
“Una postura scorretta può alterare l’equilibrio dei muscoli del pavimento pelvico, causando tensioni e infiammazioni che si manifestano con bruciore, dispareunia, vulvodinia e fastidi cronici”. La dottoressa Maria Campo, ginecologa presso U.O. Ginecologia ed Ostetricia Guzzardi, Vittoria – ASP-7 a Ragusa ed esperta in dolore pelvico, vulvodinia e patologia urogenitale, spiega così una delle concause spesso trascurate del dolore intimo.
Non è facile pensare che esista un legame tra postura e vulvodinia.
È vero, dal momento che parlando di muscoli posturali si pensa spesso solo al ruolo che svolgono nel dare supporto alla colonna vertebrale e nel prevenire dolori che si localizzano a livello della schiena, dal collo fino alla zona lombare. Eppure, esiste un legame stretto anche tra i muscoli posturali e il benessere intimo, un equilibrio che una volta alterato può entrare in gioco nella genesi e nel peggioramento del dolore pelvico.
In che senso?
Il corretto funzionamento dei muscoli posturali svolge un ruolo chiave nel mantenere in salute il pavimento pelvico e di conseguenza nel preservare il benessere intimo femminile. Nel momento in cui si ha un’alterazione a livello posturale oppure un’iperattivazione di alcuni gruppi muscolari ecco che questo disequilibrio può contribuire alla comparsa o comunque all’aggravarsi di problematiche come il dolore vulvare, la tensione pelvica cronica, la dispareunia, cioè il dolore durante i rapporti, così intenso a volte da spingere molte donne ad evitarli con tutto quello che ne consegue anche da un punto di vista affettivo e relazionale.
Ci può spiegare meglio questo rapporto?
I muscoli che danno equilibrio alla postura lavorano in sinergia con quelli del pavimento pelvico in modo da garantire stabilità e sostegno agli organi interni. Se si tende ad assumere una postura scorretta, come nel caso ad esempio di chi soffre di iperlordosi lombare oppure quando per ragioni diverse si hanno tensioni muscolari croniche, ecco che si va a creare un’alterazione nell’equilibrio delle pressioni intra-addominali, che può ripercuotersi sul perineo. Anche un pavimento pelvico troppo contratto o, al contrario, con un tono scarso può causare disfunzioni a livello intimo che vanno dal dolore durante i rapporti, alle difficoltà nella minzione o nella defecazione fino a una generale sensazione di disagio e di sofferenza nell’area perineale.
Le tensioni muscolari, quindi, influenzano negativamente il benessere dell’area intima?
Proprio così. Le tensioni e le contratture che si riscontrano a livello dei muscoli del bacino, dell’addome e della zona lombare possono riflettersi direttamente sui muscoli perineali che, per quanto involontariamente, tendono a contrarsi in modo eccessivo. Questo meccanismo, che determina dolorose contratture a livello pelvico, può essere accentuato dallo stress, da una respirazione scorretta o da posture mantenute a lungo senza compensazioni adeguate.
Un esempio?
Prendiamo il caso di una respirazione poco profonda o prevalentemente toracica, quella che in genere si tende ad avere: un respiro “corto” impedisce al diaframma di muoversi correttamente, creando una rigidità che si trasmette anche al pavimento pelvico. Inoltre, quando si soffre di tensioni croniche nella zona lombare o addominale può succedere di attivare inconsciamente i muscoli perineali in modo eccessivo e questo non fa altro che accentuare dolori e fastidi durante la vita intima.
Cosa si può fare per agire sui muscoli posturali e avere come riflesso un recupero del benessere intimo?
Per intervenire sulla postura, riportarla in equilibrio e così prevenire o alleviare problematiche intime, è necessario lavorare su più fronti. Innanzitutto, è basilare mettere in atto una correzione posturale così da migliorare l’allineamento della colonna e distribuire in maniera corretta il carico sui muscoli del tronco. Importante anche una rieducazione respiratoria: imparare a respirare con il diaframma è un aiuto prezioso per ridurre la tensione a livello pelvico.
Ci sono attività fisiche che possono essere d’aiuto?
Sempre nell’ottica di migliorare il benessere posturale e di riflesso quello intimo si possono praticare yoga, pilates oppure esercizi posturali. Utile anche uno stretching mirato con esercizi di allungamento per la zona lombare, pelvica e per il diaframma nonché tecniche di rilassamento che permettono di ridurre la contrattura cronica.
Un ultimo consiglio?
Controllare e correggere la postura non serve solo dal punto di vista estetico oppure in funzione di prevenire o alleviare i dolori: farsi carico dei muscoli posturali in modo che funzionino correttamente significa prendersi cura della salute dell’intero organismo e migliorare in toto la qualità della vita. Un gesto che vale per tutte le donne e in modo particolare per quelle che accusano disagi e dolori all’area pelvica.
A chi rivolgersi quindi?
Dovrebbe essere in primo luogo il ginecologo a suggerire un lavoro sui muscoli posturali, a tutte le donne e in modo particolare a quelle che si rivolgono al professionista accusando dolori nella zona pelvica. Le indagini per arrivare a una diagnosi correttanecessitano ovviamente di un approccio articolato, su più fronti, ma indagare anche questioni relative alla postura può sicuramente essere un tassello importante in un quadro da chiarire per stendere un piano di cura che porti a ritrovare una condizione di vita più serena, senza dolore.